Manovra, Gualtieri: ‘Calo considerevole tasse, giù di 7 miliardi’

La manovra “riduce la pressione fiscale rispetto agli andamenti tendenziali ma anche rispetto al risultato dello scorso anno, al netto delle misure di contrasto all’evasione, degli interventi sui versamenti Isa e anche al netto dell’aumento dell’Iva”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sulla manovra, sottolineando che si registra un calo di “7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all’anno precedente”. Risultati “significativi” visti anche “i tempi strettissimi” nei quali ha potuto agire l’esecutivo. “Il governo appena insediato si è trovato ad affrontare una sfida estremamente impegnativa, 23,1 miliardi di imposte indirette da disinnescare” oltre alla “necessità ovvia di assicurare stabilità e sostenibilità dei conti pubblici” e alla “necessità di imprimere una spinta all’economia che stava sperimentando una fase di pesante rallentamento”. Gualtieri ha sottolineato che questi obiettivi sono stati perseguiti “nel quadro della necessità di non limitarsi alle clausole ma di avviare l’attuazione di un programma di governo ambizioso su 4 pilastri: riduzione del carico fiscale sul lavoro, investimenti per crescita e sostenibilità, famiglia e welfare e contrasto dell’evasione”.  La manovra “consente al Paese di voltare pagina e imboccare il sentiero virtuoso della crescita e della coesione sociale”.

“La previsione di crescita del pil contenuta nel nadef appare ampiamente raggiungibile”. Lo ha detto il ministro del’economia, Roberto Gualtieri, in commissione Bilancio alla Camera. “Guardando all’economia italiana – ha aggiunto – si registrano alcuni primi segnali incoraggianti”.  “Il bonus cultura per i diciottenni è stato confermato” riconoscendo “300 euro di beneficio individuale”. Lo ha precisato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera elencando gli interventi contenuti nella manovra per il 2020. Per il bonus la legge di Bilancio stanzia per il 2020 160 milioni, 80 in meno rispetto a quelli stanziati per il 2019. Finora la card cultura per i diciottenni era di 500 euro

Nel 2020 il governo lavorerà a una “riforma complessiva del’irpef, per disegnare un fisco equo e trasparente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sulla manovra. Gualtieri ha ricordato che con la manovra “abbiamo deciso che sarebbe stato importante avviare la riduzione della tassazione sul lavoro dipendente. È un impegno da 3 miliardi nel 2020 e da raddoppiare nel 2021”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/12/19/manovra-gualtieri-calo-considerevole-tasse-giu-di-7-miliardi_ac2a24aa-c16e-4716-9363-b9046c5c0274.html

Manovra: giù l’Iva su assorbenti, pace fiscale per avvisi bonari

La manovra rischia di sovrastimare gli incassi previsti dalle nuove tasse, da quella sulle auto aziendali a quelle sulla plastica. Lo scrivono i tecnici del Servizio Bilancio del Senato chiedendo una verifica su una sovrastima della plastic tax per “circa 800 milioni di euro”. Da chiarire anche perché si considera “fisso” l’incasso visto che si dovrebbero ridurre gli imballaggi monouso. Lo stesso vale per la sugar tax. Dubbi anche sulle sigarette: “in via prudenziale sarebbe opportuno non ascrivere maggiori entrate” nel 2020.

“E’ una sfida impegnativa ma sono fiducioso che siamo sulla strada giusta, sapevo che trovare 23 miliardi in 23 giorni sarebbe stato molto difficile: portare a compimento questa manovra è impegnativo ma penso che ci riusciremo e, superato questo scoglio, potremo dispiegare un’azione di governo ambiziosa”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, all’incontro ‘Metamorfosi’ di Huffpost organizzato in collaborazione con Gedi a Milano.

Si può “affrontare quel 5% di misure che vanno migliorate anche agli occhi del proponente e le risolveremo”. Tra le misure che il governo e la maggioranza potrà affrontare vi è anche lo sgravio fiscale sulle auto aziendali, chiarisce il ministro rispondendo a Lucia Annunziata, direttore della testata on line.

“Sono fiducioso che la manovra verrà approvata senza snaturarne l’impianto superando le criticità e sarà stato un risultato quasi miracoloso, straordinario, e questo verrà percepito all’esterno”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Sapevamo che era una manovra anche in emergenza per evitare l’aumento dell’Iva e c’era uno scoglio di finanza pubblica che ha generato crisi di governo la scorsa estate”, aggiunge.

Stefano (Pd), modificare anche sugar tax – “Dalle audizioni sulla legge di bilancio, arriva una sollecitazione ampiamente condivisa: occorre modificare la plastic tax e la sugar tax. Credo che il governo dovrà accogliere questa indicazione che viene sia dai sindacati che dalle categorie, tutte”. Lo dice il senatore Pd Dario Stefano, vicepresidente del gruppo dem al Senato e relatore di maggioranza della legge di bilancio. “C’è una questione che riguarda i tempi di applicazione” e “un rilievo che riguarda la filosofia di provvedimenti che rischiano di colpire indiscriminatamente il sistema industriale”.

Un emendamento al dl fisco presentato in commissione Finanze alla Camera dal Partito Democratico prevede che “ai prodotti sanitari e igienici femminili, quali tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali, si applica l’aliquota del 10 per cento dell’imposta sul valore aggiunto (Iva)” contro l’attuale 22%. “Insieme ad altre 32 deputate di vari gruppi politici – scrive in una nota Laura Boldrini aggiungendo l’hashtag “#NoTamponTax” -, sia di maggioranza che di opposizione, ho sottoscritto un emendamento al decreto fiscale che riduce dal 22 al 10% l’Iva sui prodotti sanitari e igienici femminili. Perché non sono beni di lusso ma una necessità!”.

Istat in audizione sulla manovra – “Parte della mancata iscrizione” agli asili nido “è spiegata da vincoli economici: nel 2018 il 12,4% dei genitori di bambini di 0-2 anni non iscritti al nido dichiara di non averlo fatto perché i costi sono eccessivi”, in valori assoluti “132mila bambini”, la maggior parte, (61,9% del totale Italia) residenti “al Nord”. “Ampie” le differenze territoriali: il vincolo economico viene indicato per il 17% al Nord, per l’11,3% al Centro e per il 7,2% nel Mezzogiorno.

Le tasse pagate dai lavoratori dipendenti ammontano a “circa 152 miliardi” nel 2018 – dice l’Istat nel corso dell’audizione sulla legge di Bilancio – e il taglio del cuneo fiscale previsto dalla manovra equivale a una riduzione “dell’1,7% del totale delle imposte sul reddito delle persone fisiche”.

“Nel 2016 le imprese appartenenti al settore della Fabbricazione di imballaggi in materie plastiche sono 1.540 (pari allo 0,4% delle imprese italiane manifatturiere). Si distribuiscono sul territorio in 1.780 unità locali, impiegano quasi 30 mila addetti, presentano un fatturato superiore a oltre 8 miliardi di euro e arrivano a produrre oltre 2 miliardi di euro di valore aggiunto ossia lo 0,28% del valore aggiunto nazionale”. E’ quanto si legge nel dossier depositato dall’Istat in occasione dell’audizione sulla manovra in Senato. “Nelle regioni del Nord-ovest è localizzato il segmento più significativo del settore (con il 43,9% delle unità locali e una quota di valore aggiunto pari al 47,7% del dato nazionale riguardante il settore). In particolare – si legge ancora – circa un terzo del corrispondente valore aggiunto nazionale si produce in Lombardia (il 34,7%), seguita da Emilia-Romagna (15,7%), Veneto (12,8%) e Piemonte (12,6%). Più contenuto è il contributo delle altre regioni, con un’incidenze del 5,4% della Toscana e del 4,8% della Campania”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/11/11/manovra-gualtierici-riusciremo-poi-azione-ambiziosa_a4426370-fdd9-4cad-8d77-163ccb377471.html

Ue, dubbi su coperture manovra

Deciso aumento del debito italiano nelle previsioni Ue d’autunno: nel 2019 salirà a 136,2%, e nel 2020 a 136,8%. Bruxelles rivede così al rialzo le stime di primavera che lo davano a 133,7% e 135,2%. Le cause principali sono “debole crescita del Pil nominale, deterioramento dell’avanzo primario” e “costo in aumento delle misure passate” cioè reddito di cittadinanza e quota 100. Le stesse misure sono la causa anche del peggioramento del deficit che dal 2,2% del 2019 passerà al 2,3% l’anno prossimo.
La Commissione esprime perplessità sulle coperture della manovra, in particolare quelle anti-evasione. “Ci si aspetta che anche le misure addizionali contro le frodi fiscali previste nella manovra 2020 sostengano le entrate” del Governo, “anche se il gettito correlato è soggetto a qualche incertezza”, scrive Bruxelles. La manovra non sarà comunque respinta, ha assicurato Pierre Moscovici, e non sarà aperta alcuna procedura.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/11/07/ee-dubbi-su-coperture-manovra_bc41e0ab-0410-4f8b-9083-4946efce8c90.html

La manovra sbarca al Senato, solo un terzo dell’Iva coperta nel 2021

Per il 2020 non ci sarà nessun aumento dell’Iva ma già nel 2021 il problema di reperire risorse per sterilizzare gli incrementi delle aliquote si riproporrà sul tavolo del governo come una spada di Damocle. I numeri sono contenuti nella relazione tecnica della legge di Bilancio che inizia oggi il suo iter parlamentare al Senato.

Le diverse microtasse, dalla plastic tax ai prelivi su filti e le cartine, dalla sugar tax alla tassazione per le auto aziendali, contenute nell’attule legge di Bilancio, secondo i calcoli dell’esecutivo Giallorosso, riusciranno a generare gli oltre 23 miliardi di euro che servono per sterilizzare la clausola di salvaguardia condivisa con la Commissione Europea per il prossimo anno. Ma dei 28,753 miliardi che serviranno per annullare le clausole per il 2021 l’attuale Manovra reperisce appena 9,8 miliardi, poco più di un terzo.

Con la legge di Bilancio dell’anno prossimo andranno quindi trovati altri 18,953 miliardi e l’impegno sarà ancora più pesante dal 2022. Dei 28,753 miliardi che serviranno dal 2022 per congelare l’aumento Iva l’attuale Manovra in discussione al Senato copre appena 2,995 miliardi e bisognerà quindi scovare risorse per 25,758 miliardi, più dei 23 miliardi di quest’anno.

Il problema Iva, insomma, è tutt’altro che risolto con la legge di Bilancio di quest’anno e va considerato che alcuni interventi inizieranno a dare il loro contributo solo da metà dell’anno. La plastic tax, per esempio, che vale 1,1 miliardi il prissimo anno e 1,7 miliardi negli anni successivi prevede che il prelievo sia operativo da aprile dello scorso anno con la prima rata riscossa a luglio. Mentre la sugar tax, l’imposta sulle bevande analicoliche (con 234 milioni attesil’anno prossimo) che saliranno a 275 milioni a regime, vedrà i primi versamenti operativi da maggio.

Norme che potrebbero essere in parte riviste durante il passaggio parlamentare ma a patto, ovviamente, di individuare fonti di entrata alternative. Intanto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri ha aperto ad alcune modifiche, a partira da un possibile ritocco delle norme sulla pastic tax dopo la reazione negativa dell’industria, magari ampliando le esenzioni. Su un emendamento in tal senso sta già lavorando Italia Viva al Senato, il cui obiettivo è cancellare del tutto nel 2020 il balzello.

Fonte: MilanoFinanza  –  https://www.milanofinanza.it/news/la-manovra-sbarca-al-senato-solo-un-terzo-dell-iva-coperta-nel-2021-201911041145183489

Manovra: Dombrovskis, non pensiamo ad una bocciatura dell’Italia

“Non stiamo al momento prendendo in considerazione” il rigetto della manovra italiana: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis.
“Se la Commissione avesse voluto chiedere una bozza rivista, avremmo rispettato le scadenze”, cioè lo avrebbe chiesto entro oggi, ha detto.

ESPERTI UE, GETTITO ITALIA TEMPORANEO. Lo European Fiscal Board, il gruppo di esperti indipendenti incaricati dalla Commissione Ue di valutare l’attuazione del Patto di Stabilità, criticano l’analisi dei conti italiani fatta la scorsa estate da Bruxelles per giustificare il passo indietro sulla procedura per debito eccessivo. “E’ parziale, perché inserisce nelle previsioni semplicemente i dati ricevuti dalle autorità italiane”, inoltre “gran parte dell’aumento del gettito appare temporaneo, come i dividendi di Cassa depositi e prestiti, e probabilmente sarà invertito nei prossimi anni”. Per gli esperti “manca un’analisi più dettagliata della natura” delle misure grazie alle quali il Governo ha evitato la procedura, “sollevando dubbi sulla possibilità che avrebbero potuto essere una tantum, almeno in parte”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/10/29/manovra-dombrovskis-no-a-bocciatura_dd58cd3e-1d51-4aad-abe8-0a6aebfa6cfe.html

Dl fisco al via, da lotta a evasione ad Alitalia

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto fiscale che accompagna la manovra di Bilancio, cui il governo prevede porti in dote 6,5 miliardi di euro. Il testo, con molte delle norme sulla lotta all’evasione, entra in vigore da domani anche se alcune misure scatteranno solo nel 2020, come la limitazione del contante da 3.000 a 2.000 euro che si applicherà dal prossimo luglio.

Molte le norme che avranno impatto sulla vita degli italiani: il calo della soglia del contante e l’aumento degli anni di carcere per gli evasori per i quali scende anche la soglia per far scattare le manette; poi una forte spinta all’uso dei pagamenti con la carta, attraverso la lotteria degli scontrini e soprattutto con un ‘bonus’ che scatterà nel 2021 per alcune tipologie di pagamento fatte in modo tracciabile.

In 60 articoli sono contenute alcune delle misure ‘principe’ della manovra. Arriva la prima sforbiciata alla detrazioni fiscali per i reddito sopra i 120 mila euro e una riduzione del secondo acconto della dichiarazione dei redditi per le partite Iva che applicano gli Isa, gli indici che hanno sostituito gli studi di settore. Ma sul ‘treno veloce’ del decreto prendono posto anche il rifinanziamento da 400 milioni per l’Alitalia che vuole accompagnare l’ultimo tratto della cessione della compagnia e anche le attese regole sui seggiolini antiabbandono.

Il ‘cuore’ del provvedimento, più tecnico e ostico da sintetizzare, è quello della lotta all’evasione. Garantisce 3 miliardi del gettito previsto. E’ previsto anche un aumento del carcere, con una riduzione delle soglie che fanno scattare il reato e un aumento degli anni di prigione: 8 anni se si superano i 100 mila euro con una dichiarazione fraudolenta. Prevista poi la confisca, anche di quote societarie, per le società che evadono. Il faro viene puntato sul settore dei carburanti, una filiera che – racconta l’ultimo rapporto sull’evasione fiscale – vede letteralmente evaporare una parte del gettito che invece dovrebbe alimentare le casse dello stato. Ci sono le trattenute dei subappalti. Quindi le compensazioni indebite tra crediti e debiti fiscali, per i quali vengono posti alcuni paletti.

Sull’uso del contante, il governo punta a un cambio culturale. Si vuole limitarne l’uso per consentire la tracciabilità dei pagamenti e quindi rendere più difficile celare i guadagni. Il tetto al contante scende a 2.000 euro dal prossimo luglio e poi a 1.000 euro l’anno successivo. C’è poi una spinta all’utilizzo delle carte di pagamento: per i piccoli commercianti (sotto i 400 mila euro di ricavi) sarà previsto un credito d’imposta del 30% sulle commissioni pagate (e sanzioni se si rifiutano di accettare i pagamenti). C’è poi l’attuazione della lotteria degli scontrini, con sanzioni per i commercianti che si rifiuteranno di mettere il codice fiscale nei tagliandi di pagamento.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2019/10/26/-dl-fisco-pubblicato-in-gazzetta-da-domani-in-vigore-_02adb41f-6b70-4c2a-8aeb-3b5c6019ca65.html

Tria: “Una follia l’aumento dell’Iva. Nessuna manovra correttiva”

Non ci sarà nessun aumento dell’Iva: parola del ministro dell’Economia Tria.  “Sono tutte follie -dice- non solo perché non ne parliamo, ma perché sarebbe sbagliato fare questo dal punto di vista della politica economica. Perché si deve fare una manovra per mettere più in difficoltà le imprese italiane?”.Lo ha detto nel corso della trasmissione Quarta Repubblica ad una domanda sulle ipotesi di aumento ‘selettivo’ dell’Iva. 

Non solo . “Questa storia della manovra correttiva è quasi una fissazione, non la capisco. Noi siamo tra la stagnazione e la recessione, cosa si intende per manovra correttiva? Più tasse e meno spesa. Mi chiedo, in una situazione come quella dell’Italia e dell’Europea è utile? Non bisogna essere keynesiani per capire che non è il momento“. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel corso della trasmissione Quarta Repubblica. Il deficit, ha assicurato, “viene tenuto sotto controllo”.

E sulla Tav il ministro precisa: ‘Nessuno investe in Italia se il governo cambia i patti’.   “Non mi interessa l’analisi costi-benefici. Il problema non è la Tav, il problema è che nessuno verrà mai a investire in Italia se il Paese mostra che un governo che cambia non sta ai patti, cambia i contratti, cambia le leggi e le fa retroattive. Questo è il problema, non la Tav” ha detto Giovanni Tria, nel corso della trasmissione Quarta Repubblica. “Bisogna portare avanti l’economia italiana”, ha aggiunto. 

Fonte: ANSA – http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/02/25/tria-una-follia-laumento-delliva.-no-a-manovra-correttiva_afb56297-7257-4876-a270-217218e5f52c.html

Manovra: commissione sospesa con zero voti, proteste in Aula

Bene aver evitato la procedura di infrazione ma l’Europa deve cambiare. E’ la linea del governo il giorno dopo lo stop di Bruxelles alle procedure per il debito italiano con l’intesa sulla manovra. Intanto dai vicepremier arrivano rassicurazioni sul fronte dell’Iva dopo la notizia che nel maxi-emendamento del governo che recepisce l’accordo con l’Ue sulla manovra sono previsti  aumenti Iva per 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 (28,75) nel 2021 e nel 2022.

Non c’è un aumento dell’Iva quest’anno e non ci sarà nei prossimi anni. Come abbiamo dimezzato quest’anno le clausole le dimezzeremo nei prossimi anni”, ha detto Luigi Di Maio a Radio Capital. “Smentisco il fatto che abbiamo tagliato 4 miliardi di investimenti. Gli investimenti restano, alcuni vanno in flessibilità perché sono sul dissesto idrogeologico. La maggior parte degli investimenti che mettiamo sono legati al dissesto. La manovra per quanto riguarda gli investimenti resta ambiziosa”, ha detto inoltre.

“No, non l’abbiamo aumentata quest’anno e non l’aumenteremo nei prossimi anni“, ha detto Matteo Salvini.

“Anche questo modo di fare contabilità pubblica deve cambiare. Il fatto di aver evitato la procedura di infrazione – ha detto ancora il vicepremier Luigi Di Maio a Radio Capital –  mi rende molto contento, ma questa Europa deve cambiare e il 2019 con le elezioni europee deve essere l’occasione per eliminare una serie di convenzioni legate alla austerity che richiederanno nei prossimi anni un cambiamento epocale”. Così il vice premier Luigi Di Maio a Radio capital. “Va bene aver superato la procedura di infrazione, ma questa occasione ci continua a richiamare all’idea di dover cambiare l’Ue” spiega.

“Attraversare una procedura di infrazione – ha detto anche il premier Conte in una intervista al Corriere – che avrebbe messo sotto controllo i conti dell’Italia per sette anni, inutile negarlo, avrebbe avuto un costo politico molto elevato, e forse non del tutto prevedibile”, dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista al Corriere della Sera, riflettendo sulla possibilità che con un ‘no’ della Commissione si sarebbe riaperta la discussione sulla permanenza dell’Italia in Ue e nell’euro. Questo però, precisa, “non è né sarà mai un obiettivo politico di questo governo”.

Intanto Pd e Leu hanno abbandonato i lavori della Commissione Bilancio del Senato sulla manovra. Il presidente Daniele Pesco (M5S) aveva da poco spiegato che la commissione non avrebbe avuto tempo per esaminare tutti gli emendamenti e probabilmente nemmeno per organizzare l’audizione dell’Ufficio parlamentare di bilancio. “La commissione è totalmente inutile, quindi vado in Aula. Il governo non vuol fare lavorare la commissione”, ha spiegato Vasco Errani (Leu). La commissione Bilancio del Senato ha interrotto i lavori sulla manovra lasciando spazio all’Aula che, come previsto, si è riunita alle 17.00. Dopo le proteste delle opposizioni, critiche per il mancato lavoro della commissione dove non è stato finora votato alcun emendamento, la presidente Elisabetta Casellati ha convocato la capigruppo che deciderà ora come proseguire.

“Se il Governo non avesse cambiato la manovra ci saremmo schiantati contro il muro, come Paese – ha scritto Matteo Renzi su Facebook -. Dunque la retromarcia è giusta e comprensibile. Ma fa impressione il modo tracotante con cui Di Maio e Salvini stanno spiegando agli italiani che in realtà non cambia niente”. “Ma perché non devono mai dire la verità? – scrive l’ex premier Pd – Basterebbe ammettere: ‘Abbiamo cambiato idea perché stavamo sbagliando. Rischiavamo troppo’. No, questi insistono a diffondere FakeNews. E dicono: tutto ok, non cambia niente, risalirei sul balcone. Pensano che tutti gli italiani si bevano le loro bugie. Davvero credono di poter trattare i loro connazionali come delle persone incapaci di intendere e di volere? I nodi stanno arrivando al pettine, il tempo dei cialtroni sta scadendo”, conclude.

“Stiamo seguendo i contenuti della Legge di Bilancio, rispetto ai quali non mancano elementi di preoccupazione, che ci auguriamo di poter veder superati”. Lo afferma il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo. “Vogliamo sperare che la volontà di realizzare alcuni obiettivi del programma di Governo non venga attuata con conseguenze che vanno a colpire fasce deboli della popolazione e settori strategici a cui è legata la stessa crescita economica, culturale e scientifica del Paese”, sottolinea la Cei.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/12/20/manovra-di-maio-bene-aver-evitato-linfrazione.-non-ce-aumento-iva_e222caa0-aaef-421a-a5a4-67c34542229f.html

Manovra: l’Ue non avvierà la procedura nei confronti dell’Italia. Conte: ‘Nessun cedimento’

La Commissione Ue ha deciso di non avviare la procedura per debito eccessivo nei confronti dell’Italia, dopo l’accordo raggiunto ieri con Bruxelles. 

In sostanza, riferiscono le stesse fonti, la Commissione avrebbe deciso di soprassedere sull’avvio della procedura in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane per tornare poi a fare il punto della situazione a gennaio una volta che la legge di bilancio sarà stata approvata dal Parlamento.

“In queste settimane abbiamo lavorato per avvicinare le posizioni senza mai arretrare rispetto agli obiettivi che ci hanno dato gli italiani con il voto del 4 marzo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Senato. Non abbiamo ceduto sui contenuti della manovra” ha aggiunto il premier, sottolineando che gli effetti della manovra sui conti pubblici saranno monitorati “in maniera rigorosa”.

 “Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutti voi, di maggioranza e di opposizione, per la comprensione di questi giorni durante i quali l’iter della manovra ha proceduto con lentezza scontando ritardo con tempi previsti. Rinvii non causati da incertezze interne al governo: il rallentamento è stata l’inevitabile compressione a causa complessa interlocuzione con l’Ue alla quale abbiamo dedicato le nostre più risolute energie e impegno”, ha aggiunto Conte.

“Allo scopo di assicurare il conseguimento degli obiettivi programmatici di bilancio – ha detto ancora Conte – il governo ha previsto una norma per l’accantonamento temporaneo di una parte di alcuni specifici stanziamenti per l’importo complessivo di due miliardi. Le somme accantonate saranno rese disponibili nel caso in cui” il monitoraggio sui conti certificherà gli obiettivi di bilancio.

Ora, ha sottolineato ancora Conte. “l’azione di governo può proseguire a pieno ritmo senza gli effetti pregiudizievoli che una procedura di infrazione avrebbe comportato rispetto alle prerogative nell’esercizio di politica economica per un governo che vuole realizzare il cambiamento”.

Soddisfatti i due vicepremier: “Aver evitato la procedura d’infrazione – ha affermato Matteo Salvini – è la vittoria del buonsenso per il bene dei cittadini italiani. Un plauso a Conte che ha portato avanti la trattativa con Bruxelles con competenza, serietà e fermezza. Le misure che abbiamo promesso le faremo nei modi e nei tempi previsti. Ora avanti tutta, con la manovra: siamo soddisfatti per i risultati raggiunti che diventeranno soldi veri da gennaio per aiutare milioni di italiani”.

“A Giuseppe Conte – ha detto Luigi Di Maio – va il mio plauso per lo straordinario lavoro e il risultato portato a casa in Europa sulla manovra, nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini italiani. Il Presidente del Consiglio con coraggio e competenza è riuscito ad avere successo in un negoziato delicato con la Commissione Ue senza mai indietreggiare e senza tradire gli italiani. Anzi, portando avanti il dialogo con determinazione e a testa alta, scongiurando una procedura di infrazione che sarebbe stata, nei contenuti, davvero inaccettabile per il Paese”.

Intanto è pronto l’emendamento alla manovra che recepisce l’esito della trattativa con l’Ue. Il governo presenterà le modifiche sui saldi, che prevedono la riduzione dei fondi per reddito di cittadinanza e pensioni, in commissione Bilancio subito dopo l’intervento di Conte in Senato. Il presidente del consiglio indica, quindi, qual è l’ammontare dei saldi ridefiniti pari a 10 miliardi e 254 milioni nel 2019, 12 miliardi e 242 milioni nel 2020, 15 miliardi e 997 milioni nel 2021.

Secondo il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, “la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente”.  “Le misure addizionali trovate dall’Italia – ha reso noto Dombrovskis – ammontano a 10,25 miliardi“. 

A parlare di una vittoria del dialogo, è il commissario agli affari economici Pierre Moscovici. “E’ una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione”

I mercati gradiscono l’accordo raggiunto in nottata sulla legge di bilancio.  La Borsa di Milano lima il rialzo con il Ftse Mib che guadagna l’1,1% a 18.860 punti, con l’accordo tra il governo e l’Ue sulla manovra. Proseguono stabilmente in terreno positivo le banche che guardano positivamente anche alla posizione dell’Europa sugli Npl. In calo lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 257 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,82%.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/12/19/manovra-lettera-di-conte-allue-illustra-proposta-_d266b8d1-1a5b-4d4d-87f0-84fdf4fab2f5.html

Manovra, Ue: ‘Ci sono buoni progressi’. Conte: ‘Ok reddito e pensioni’. Spread a 266 punti, minimi da settembre

Vanno via a piedi, alla spicciolata, al termine della cena, intorno alla mezzanotte. Sorrisi tesi e un silenzio per loro inusuale, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini lasciano il ristorante del centro di Roma qualche secondo prima del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E Salvini, il cappellino della protezione civile calcato sulla testa, rinvia al premier ogni domanda: “Parla Conte…”. Non solo la trattativa con Bruxelles prosegue ancora, ma le modifiche alla manovra per far scendere il deficit dal 2,4% al 2,04% sono da mettere nero su bianco. Perciò Conte, accompagnato dai cronisti nel tragitto dal ristorante fino a Palazzo Chigi, distilla poche parole. E sui tempi per una eventuale intesa risponde soltanto “vediamo”. A cena Conte – che è tornato a Roma proprio per proseguire il lavoro nel governo sulla manovra – aggiorna Di Maio, Salvini, Riccardo Fraccaro e Giancarlo Giorgetti, sul tavolo di confronto del pomeriggio con Jean Claude Juncker. “Non sono previste” questa mattina nuove riunioni a Palazzo Chigi, risponde Conte a chi lo interpella. E a Bruxelles, aggiunge, tornerà nel pomeriggio “per il Consiglio europeo”, non per altro. Ma la partita non è affatto chiusa. Di Maio, intanto, non rompe il silenzio che ha tenuto dopo l’annuncio di Conte sul taglio del deficit. E Salvini, tornato a casa, si concede un selfie sui social con un messaggio ai suoi follower: “Un buon caffè e notte serena amici, vi voglio bene”. Nessun accenno ad altro. La cena “è andata bene”, assicura il premier. Clima tranquillo? “Sì certo”, risponde. Prossimo passaggio? “Ci riposiamo un po’…”. Ma su come proseguirà il lavoro per cambiare la legge di bilancio e provare a evitare la procedura d’infrazione, non aggiunge molto di più. Ai vertici di M5s e Lega ci sarebbe più di un timore su come saranno reperite le risorse per far calare il deficit, a partire dai tagli su quota 100 e reddito di cittadinanza. E ora sarà corsa contro il tempo per portare le modifiche in Parlamento e approvare la legge di bilancio prima di Natale: “Confidiamo di riuscire, così facciamo delle feste più contenti…”, dichiara il premier. Ma l’intesa con Bruxelles non è chiusa, la partita è ancora lunga: eloquenti sono i silenzi.

“Buoni progressi” nell’incontro Juncker-Conte: la Commissione ora “valuterà la proposta ricevuta questo pomeriggio” dall’Italia. Lo fa sapere un portavoce della Commissione precisando che il lavoro proseguirà nei prossimi giorni.

Da 2,4 scesi a 2,04. Reddito e quota 100 restano, ha spiegato il premier. “Confidiamo di portare a casa una soluzione positiva” con l’Ue. “Reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno nei tempi previsti”. 

Calerà il deficit strutturale” e la “crescita sarà superiore alle nostre attese“, ha detto ancora il presidente del Consiglio al termine dell’incontro con Juncker. 

“La nostra proposta ci consente di dire che non tradiamo la fiducia degli italiani e che rispettiamo gli impegni presi con le misure che hanno maggiore impatto” come “quota 100 e reddito di cittadinanza”. 

Soddisfatto dell’incontro Conte-Juncker il ministro del Tesoro, Giovanni Tria.

Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 266 punti contro i 272 della chiusura di ieri sera ai minimi da fine settembre. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,94%.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/12/12/manovra-moscovici-gela-litalia-non-paragonabile-a-situazione-francia_13a9ebe5-0d65-4cf7-88b3-80ce23d5342c.html