Bankitalia: utile 2020 in calo a 6,3mld, a Stato 7,3 miliardi

Cala, nel 2020,l l’utile netto della Banca d’Italia, sceso a 6,3 miliardi, 2 in meno rispetto al 2019, a causa “dei maggiori interessi negativi sulle operazioni di rifinanziamento e della flessione dei rendimenti dei titoli in euro e in valuta”. E’ quanto afferma il governatore Ignazio Visco all’assemblea dei partecipanti al capitale secondo cui l’istituto centrale destinerà allo Stato 5.906 milioni dell’utile che, in aggiunta a imposte di competenza per 1.409 milioni, porterebbero le somme complessivamente destinate allo Stato a circa 7.315 milioni.

Le misure varate dalle banche centrali dell’Eurosistema riunite nella Bce contro la pandemia Covid hanno fatto crescere ancora di più il bilancio della Banca d’Italia. Come afferma il governatore Visco all’assemblea dei partecipanti “la dimensione raggiunta dalle attività a fine 2020 è senza precedenti: il totale di bilancio ha sfiorato i 1.300 miliardi, 336 in più rispetto allo scorso anno”.

“La pressione sui sistemi sanitari è ancora forte. L’avvio delle campagne di vaccinazione in Italia e nel resto del mondo induce a un cauto ottimismo per il futuro”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco aprendo l’assemblea dei partecipanti al capitale dell’istituto centrale.

 

Fonte: ANSA – https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/03/31/bankitaliautile-2020-in-calo-a-63mld-a-stato-73-miliardi_27928d18-c97e-44a7-80d2-0db109276628.html

Lagarde, prospettive Eurozona incerte, proseguire sostegni

“La situazione economica sembra migliore” di quanto non fosse un anno fa, “e possiamo aspettarci che migliori nel 2021. Nel breve termine, tuttavia, le prospettive economiche per l’area dell’euro rimangono circondate da incertezza a causa delle dinamiche della pandemia e la velocità delle campagne di vaccinazione.

Il grave impatto che la pandemia continua ad avere non solo sull’economia, ma su tutti gli aspetti della vita di molti europei, non ci permette di “celebrare” l’anniversario del PEPP”: lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde parlando al Parlamento Ue. “Un orientamento di bilancio ambizioso e coordinato resta fondamentale. – ha aggiunto – Le politiche fiscali nazionali dovrebbero continuare a fornire un sostegno fondamentale e tempestivo alle imprese e alle famiglie più esposte alla pandemia e alle misure di contenimento. Allo stesso tempo, queste misure dovrebbero, per quanto possibile, rimanere temporanee e di natura mirata per affrontare efficacemente le vulnerabilità e sostenere una rapida ripresa”.

 

Fonte: ANSA – ansa.it/sito/notizie/economia/2021/03/18/lagarde-prospettive-eurozona-incerte-proseguire-sostegni_179a29a2-806e-4ed7-99be-1c4650fb9605.html

Ue, Patto sospeso fino al 2023, anche sostegno pubblico resta

La Commissione Ue raccomanda di tenere il Patto di Stabilità sospeso anche nel 2022, e di proseguire con il sostegno pubblico all’economia fino al 2023.

“Le indicazioni preliminari suggeriscono di continuare ad applicare la clausola di salvaguardia nel 2022 e di disattivarla a partire dal 2023”, scrive Bruxelles nella sua comunicazione sull’orientamento di bilancio.

Inoltre, Bruxelles mette in guardia dal ritiro prematuro del sostegno pubblico, “che dovrebbe essere mantenuto quest’anno e il prossimo”.

“C’è speranza all’orizzonte per l’economia dell’Ue, ma per ora la pandemia continua a danneggiare persone ed economia. Per attutire questo impatto e per promuovere una ripresa resiliente e sostenibile, il nostro messaggio chiaro è che il sostegno fiscale dovrebbe continuare per tutto il tempo necessario”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, presentando la comunicazione sull’orientamento di bilancio del prossimo periodo. Dombrovskis invita i governi a sfruttare il Recovery fund, che dà “una possibilità unica di sostenere l’economia senza appesantire i conti pubblici.

 

Fonte: ANSA – https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/03/03/uepatto-sospeso-fino-al-2023-anche-sostegno-pubblico-resta_ba1aee17-8bb3-4167-a37b-5e41024633d1.html

Confindustria, vero rimbalzo Pil non prima del terzo trimestre

Anche se “migliora lo scenario per il Pil nel 2021”, con più fiducia dei mercati sull’Italia, con le restrizioni Covid ancora in campo “nel primo trimestre un recupero dell’attività è ormai compromesso” e ci sono “rischi al ribasso” legati al ritmo di aumento dei vaccini che “deve essere più rapido” per rispettare gli obiettivi della tabella di marcia prevista dall’Ue: per il Centro studi di Confindustria, così, “cresce la probabilità di un segno positivo del Pil già nel secondo trimestre ma si conferma che un vero rimbalzo si potrà avere solo nel terzo trimestre”. Oggi “sui mercati finanziari c’è più fiducia nell’Italia ma i consumi restano in attesa, pronti a scattare”, così gli economisti di via dell’Astronomia avvertono: “Un allentamento delle restrizioni potrebbe rilanciare fortemente i consumi”.

Lo scenario della crisi rilevato, aggiornato con la consueta nota mensile ‘congiuntura flash’ del CsC, evidenzia anche che in Italia i servizi vanno peggio dell’industria, gli investimenti privati faticano a ripartire, l’export è in altalena. E sulla scena internazionale, resta una dinamica incerta degli scambi mondiali, l’Eurozona a rilento, mentre gli Stati Uniti ripartono con le massicce misure di policy varate dalla nuova amministrazione con l’American Rescue Plan da 1.891 miliardi di dollari in tre anni.

Fonte: ANSA  –  https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/02/20/confindustria-vero-rimbalzo-pil-non-prima-del-terzo-trimestre_4fe93589-df7a-4415-979a-9fd01cc81a05.html

Il Fmi taglia la stima sul Pil dell’Italia nel 2021, cresce del 3%

Il Fmi rivede al ribasso la stime di crescita per l’Italia nel 2021. Dopo una contrazione inferiore alle attese nel 2020, quando il Pil è calato del 9,2% rispetto al -10,6% previsto in ottobre, l’economia quest’anno crescerà del 3,0%, ovvero 2,2 punti percentuali in meno delle previsioni precedenti.

Nel 2022 il Pil è stimato crescere del 3,6%, l’1,0% in più alle stime di ottobre.

Il Fmi rivede al ribasso le stime di crescita per il 2021 di Germania, Francia e Spagna. La locomotiva tedesca è attesa crescere del 3,5% quest’anno (-0,7 punti percentuali rispetto alle stime di ottobre) e del 3,1% nel 2022 (invariata). Il pil francese è previsto crescere del 5,5% nel 2021 (-0,5 punti), per segnare un +4,1% nel 2022 (+1,2 punti). Per la Spagna il Fmi stima un Pil in crescita quest’anno del 5,9% (-1,3 punti) e del 4,7% nel 2022 (+0,2).

Il Pil di Eurolandia crescerà nel 2021 meno delle attese, segnando un +4,2%, ovvero 1 punto percentuale in meno rispetto alle previsioni di ottobre. Per il 2022 la crescita è stata invece rivista al rialzo di 0,5 punti al 3,6%. Lo afferma il Fmi, prevedendo per gli Stati Uniti un pil in aumento quest’anno del 5,1%, ovvero 2 punti percentuali in più rispetto alle stime di ottobre. Nel 2022 la crescita americana è stata invece rivista al ribasso di 0,4 punti rispetto alle attese al 2,5%.

L’economia mondiale viaggia a una velocità superiore alle attese dopo essersi contratta nel 2020 del 3,5%, meno del 4,4% previsto in ottobre. Il Pil crescerà nel 2021 del 5,5%, 0,3 punti percentuali in più rispetto alle stime precedenti. Per il 2022 il Fondo conferma una crescita del 4,2% (invariata rispetto alle stime precedenti). La ripresa, avverte comunque il Fmi, è “incompleta” con l’attività economia che “resta ben al di sotto dei livelli pre-pandemia” e soggetta a una forte “incertezza”.

Le perdite complessive per la produzione mondiale a causa del coronavirus, rispetto alle previsioni pre-pandemia, ammontano a 22.000 miliardi di dollari nel periodo 2020-2025. Lo afferma il capo economista del Fmi, Gita Gopinath, sottolineando che la contrazione economica mondiale del 2020 seppur inferiore alle attese (-3,5% invece del -4,4% previsto in precedenza) resta la peggiore dalla Grande Recessione. “150 paesi nel 2021 avranno redditi pro capite inferiori ai livelli del 2019”, aggiunge Gopinath, stimando che nel 2020-2021 circa 90 milioni di persone scivoleranno nella povertà estrema.

“E’ necessario agire rapidamente per un ampio accesso ai vaccini e medicinali” contro il Covid per “correggere le profonde disuguaglianze che esistono al momento”. Lo afferma il capo economista del Fmi, Gita Gopinath, sottolineando come le nuove varianti del virus “ricordano come la pandemia non è finita fino a quando non è finita ovunque”. Il Fondo, mette in evidenza, stima che la fine della crisi sanitaria aumenterà i redditi globali di 9.000 miliardi con benefici per tutti i paesi, inclusi 4.000 miliardi per le economia avanzate.

Fonte: ANSA  –  https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/01/26/il-fmi-taglia-la-stima-sul-pil-italia-2021-cresce-del-30_9ff106f8-71d1-4f60-8487-a709815b5a49.html

La Bce lascia tassi fermi a zero. Lagarde: “Serve ancora sostegno monetario”

Alla luce dell’attuale quadro “la Bce riconferma l’orientamento molto accomodante della sua politica monetaria”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa che segue il board, spiegando che serve quindi ancora “un ampio sostegno” monetario. La Banca Centrale Europea lascia, come da attese, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.

L’economia dell’Eurozona si è probabilmente contratta nel quarto trimestre del 2020, segnalando che l’area sembra avviata verso una doppia recessione, afferma Lagarde, sottolineando che gli economisti prevedono sempre più che la produzione si ridurrà anche in questo trimestre per l’inasprimento delle restrizioni decise dai governi per contrastare i contagi.

La campagna di vaccinazione “è un passo importante” per superare la pandemia ma il Covid “continua a porre dei gravi rischi per l’economia” e “nel quarto trimestre è attesa una contrazione del Pil”, ha detto Lagarde, sottolineando che “l’incertezza resta elevata”.

Lagarde ha anche chiarito che “ci vorranno anni prima che arrivi un euro digitale”.

La presidente della Bce ha sottolineato che deve essere messa a punto “la tecnologia” e deve essere inoltre “compatibile con la sovranità e la trasmissione di politica monetaria”. Per il presidente della Bce comunque “banconote e monete” coesisteranno con un euro digitale.

La Bce proseguirà gli acquisti nell’ambito del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) con una dotazione finanziaria totale di 1.850 miliardi di euro” e “condurrà gli acquisti netti di attività nell’ambito del PEPP almeno sino alla fine di marzo 2022 e, in ogni caso, finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus”.

“Il Consiglio direttivo resta pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria”, assicura la Bce.

Mercati azionari del Vecchio continente attorno alla parità dopo la boa di metà giornata, con un marginale peggioramento dopo le decisioni della Bce: Francoforte è di qualche frazione la migliore con una crescita dello 0,3%, seguita da Madrid che si muove sul pareggio, Milano in calo dello 0,05% con l’indice Ftse Mib e Parigi in negativo dello 0,3%. Gli operatori, dopo l’insediamento del nuovo presidente statunitense Biden, attendono soprattutto di verificare i tempi promessi per i nuovi piani di stimoli all’economia e alle campagne anti Covid 19, con i futures sull’avvio di Wall street poco sopra la parità. In questo quadro, a Francoforte Prosieben sale del 2,6% a 13,8 euro dopo il riassetto nella partecipazione di controllo di Mediaset (+1% a 2,16 euro) con Vivendi, non direttamente coinvolta nella partita ma in colloqui da tempo con il Biscione per trovare un accordo al loro lungo braccio di ferro, in aumento dello 0,7% a Parigi. Tra i titoli maggiori di Piazza Affari, Prysmian, Campari, Cnh, A2A e Diasorin mostrano rialzi ampiamente superiori al punto percentuale, mentre al contrario registrano cali più ampi dell’1% Unipol, Eni, Tenaris ed Hera. Scivola Leonardo, che scende del 2,7% faticando a tenere quota 6 euro.

Lo spread tra Btp e Bund si allarga a 117 punti dopo la Bce, come conseguenza soprattutto dell’aumento del rendimento del decennale italiano. Il tasso è salito allo 0,67% dopo essersi mantenuto l’intera mattina intorno allo 0,61%.

Covid: Lagarde, seconda ondata toccherà severamente l’economia

“In generale l’economia della zona euro sarà toccata severamente dalle conseguenze del rapido aumento dei contagi e dal ripristino delle misure di contenimento, ponendo rischi chiaramente al ribasso alle prospettive economiche a breve termine”: lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde parlando alla commissione e con del Parlamento Ue.

“Dopo un rimbalzo forte ma parziale e disomogeneo della crescita del Pil nel terzo trimestre, le ultime indagini e gli indicatori ad alta frequenza segnalano che l’attività economica dell’area dell’euro ha perso slancio nel quarto trimestre”, ha detto Lagarde. “La recrudescenza delle infezioni da Covid-19 sta pesando in particolare sull’attività del settore dei servizi, particolarmente vulnerabile alle misure di distanziamento sociale”, e se l’indice Pmi dice che la produzione manifatturiera ha continuato a migliorare, “l’attività del settore dei servizi si è ulteriormente indebolita ad ottobre”, con conseguenze avvertite soprattutto dai Paesi dipendenti dal turismo e dai viaggi.

Finora, ha spiegato Lagarde, le misure di sostegno prese dai governi hanno aiutato l’occupazione “ma non hanno prevenuto un aumento della disoccupazione in alcuni Paesi”. Inoltre, “i consumatori resteranno molto cauti in un ambiente altamente incerto, dato che le ramificazioni della pandemia stanno minacciando l’occupazione e le prospettive di reddito”.

“Gli investimenti pubblici e le riforme, soprattutto se orientati verso sfide a medio e lungo termine come la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione, possono costruire un ponte verso una ripresa di successo e inclusiva”, per questo “il pacchetto Next Generation EU deve diventare operativo senza indugio. Le risorse aggiuntive del pacchetto possono facilitare politiche fiscali espansive, in particolare nei Paesi dell’area dell’euro con un margine di bilancio limitato”, ha detto Lagarde.

“Leggo sempre con interesse tutto quello che dicono i rappresentanti del Parlamento Ue e soprattutto i presidenti, la mia risposta è molto corta: tutto quello che va in quella direzione è contro i trattati, c’è l’articolo 103 che proibisce quel tipo di approccio e io rispetto i trattati”: lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde rispondendo a una domanda dell’eurodeputato Marco Zanni (Lega) sull’ipotesi di cancellazione del debito durante l’audizione alla commissione economica.

La ripresa economica mondiale potrebbe perdere slancio con il nuovo balzo dei casi di Covid-10. “L’incertezza e i rischi sono molto alti”. Lo afferma il Fmi in vista del G20 del fine settimana organizzato dall’Arabia Saudita.

 

Fonte: ANSA – https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/11/19/lagarde-seconda-ondata-tocchera-severamente-leconomia-_dd56bd52-13d2-4ab6-95b1-fecef8c2ae8d.html

Ue: Gualtieri,possibile ok a dicembre a regole Recovery

“Il negoziato in trilogo è in corso e non sembra indicare questioni particolarmente insolubili. C’è una prospettiva concreta di arrivare a una sintesi e dunque all’adozione del regolamento sul Rrf (Recovery and Resilience Facility) in prima lettura durante la plenaria del 14-17 dicembre”.

Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione in videoconferenza davanti alle commissioni Senato sugli esiti degli ultimi Ecofin. Il ministro ha ricordato che sul Rrf, lo “strumento principale del pacchetto da 750 miliardi per la ripresa”, si è raggiunto “un accordo politico tra i Paesi in sede Ecofin lo scorso 6 ottobre e devono essere accolte con soddisfazione le tante proposte migliorative fatte”.

“Tutta l’Europa ha bisogno che il Net generation Eu parta, sono fiducioso che questa situazione verrà superata”.

“E’ immaginabile che il trilogo si concluderà nei tempi previsti” ma “resta questo scoglio di questo stop improprio dato dai due paesi alle risorse proprie per motivi esterni che noi giudichiamo sbagliata e auspichiamo possa essere superata rapidamente”. Il ministro ha definito la posizione di Polonia e Ungheria “doppiamente impropria”, sia per i contenuti dell’intesa perché sullo stato di diritto si è raggiunto “un compromesso equilibrato”, sia perché si “trasferisce l’insoddisfazione” da una procedura in cui non è previsto il veto, al veto sulle risorse proprie.

 

Fonte: ANSA – https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/11/19/ue-gualtieripossibile-ok-a-dicembre-a-regole-recovery_959d0c53-deeb-457a-a905-9c03cf5ea8de.html

Dettagli dell’emissione SEC-Registered Global bond in dollari USA a 5 anni

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i dettagli del collocamento del bond formato
SEC-Registered Global da 3 miliardi di dollari, con cedola annua del 1,25% e scadenza 17 febbraio
2026.
Hanno partecipato all’operazione circa 170 investitori per una domanda complessiva pari a oltre 9,3
miliardi di dollari. La distribuzione per tipologia di investitore è stata la seguente: fund manager
38%, banche 30%, banche centrali ed altre istituzioni governative 13%, assicurazioni e fondi
pensione 13%, hedge fund 3% e altro 3%.
La distribuzione geografica del titolo è stata estremamente diversificata, con una partecipazione che ha visto il coinvolgimento di una molteplicità di aree geografiche. In particolare, la quota sottoscritta da investitori residenti in Europa Continentale è stata pari al 67% (di cui investitori istituzionali italiani 21%), nel Regno Unito al 7%, in Medio Oriente e Africa al 7%, nelle Americhe al 18% e quella in Asia all’1%.Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da Barclays Bank PLC, BofA Securities Europe S.A. e Goldman Sachs Bank Europe SE, che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato hanno rivestito il ruolo di colead manager dell’operazione.
I proventi derivanti dall’emissione potranno essere impiegati dall’emittente per necessità generali dell’emittente, ivi incluse finalità di gestione del debito.È prevista la stabilizzazione di prezzo secondo le regole FSA e ICMA. Il mercato di riferimento (disciplinato da MIFID II) è composto da controparti qualificate, professionali e al dettaglio (tutti canali di distribuzione).L’offerta verrà effettuata solo mediante prospetto conforme ai requisiti della Sezione 10 del Securities Act del 1933, come modificata.

Copie del prospetto preliminare relativo all’offerta, se disponibili, possono essere ottenute da Goldman Sachs Bank Europe SE Marienturm, Taunusanlage 9-10, 60329 Frankfurt am Main, Germany, Attenzione: Syndicate Desk telefono +44(0)207-774-3904 (Prospectus Department). Per ottenere gratuitamente una copia del prospetto, visitare il sito web della SEC, www.sec.gov, e cercare sotto il nome del dichiarante, “Repubblica italiana”.
Un documento d’offerta relativo a questi titoli è stato dichiarato efficace dalla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, il 2 novembre 2020. Il presente comunicato stampa non costituisce un’offerta di vendita o la sollecitazione di un’offerta di acquisto di tali titoli, né vi sarà alcuna vendita di tali titoli in alcuna giurisdizione in cui tale offerta, sollecitazione o vendita sarebbero illegali prima della registrazione o della qualificazione ai sensi delle leggi sui titoli di tali stati o giurisdizioni. Il presente annuncio non costituisce un’offerta di sottoscrizione o una sollecitazione di un’offerta di sottoscrizione di titoli in qualsiasi stato membro all’interno del SEE in cui tale offerta o sollecitazione sia illegale, a meno che non si faccia affidamento sulle eccezioni applicabili del prospetto SEE, per cui nessun prospetto SEE, registrazione o un’azione simile sarebbe richiesta all’interno del SEE.

 

Fonte: MEF – https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2020/documenti/comunicato_0260.pdf

Emissione Global bond in Dollari USA

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Baa3/BBB/BBB-/BBBH (stab/stab/stab/neg), ha
affidato a Barclays Bank PLC, BofA Securities Europe S.A. e Goldman Sachs Bank Europe SE il
mandato in qualità di Lead Manager per una nuova emissione a tasso fisso, denominata in dollari,
formato SEC-Registered Global, con scadenza il 17 febbraio 2026. L’emissione sarà effettuata nel
prossimo futuro, in base alle condizioni di mercato.
I proventi derivanti dall’emissione potranno essere impiegati dall’emittente per necessità generali,
ivi incluse finalità di gestione del debito.

 

È prevista la stabilizzazione di prezzo secondo le regole FSA e ICMA. Il mercato di riferimento (disciplinato da MIFID II) è composto da controparti qualificate, professionali e al dettaglio (tutti canali di distribuzione).
L’offerta verrà effettuata solo mediante prospetto conforme ai requisiti della Sezione 10 del Securities Act del 1933, come modificata. Copie del prospetto preliminare relativo all’offerta, se disponibili, possono essere ottenute da Goldman Sachs Bank Europe SE Marienturm, Taunusanlage 9-10, 60329 Frankfurt am Main, Germany, Attenzione: Syndicate Desk telefono +44(0)207-774-3904 (Prospectus Department). Per ottenere gratuitamente una copia del prospetto, visitare il sito web della SEC, www.sec.gov, e cercare sotto il nome del dichiarante, “Repubblica italiana”.
Un documento d’offerta relativo a questi titoli è stato dichiarato efficace dalla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, il 2 novembre 2020. Il presente comunicato stampa non costituisce un’offerta di vendita o la sollecitazione di un’offerta di acquisto di tali titoli, né vi sarà alcuna vendita di tali titoli in alcuna giurisdizione in cui tale offerta, sollecitazione o vendita sarebbero illegali prima della registrazione o della qualificazione ai sensi delle leggi sui titoli di tali stati o giurisdizioni.
Il presente annuncio non costituisce un’offerta di sottoscrizione o una sollecitazione di un’offerta di sottoscrizione di titoli in qualsiasi stato membro all’interno del SEE in cui tale offerta o sollecitazione sia illegale, a meno che non si faccia affidamento sulle eccezioni applicabili del prospetto SEE, per cui nessun prospetto SEE, registrazione o un’azione simile sarebbe richiesta all’interno
del SEE.

 

Fonte: MEF – https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2020/documenti/comunicato_0258.pdf