Padoan, stallo sull’Unione Bancaria

Sull’Unione bancaria “purtroppo si è dovuta registrare una situazione di stallo” tra chi, come l’Italia, vuole procedere con la condivisione del rischio e chi invece ritiene “che si debba continuare a ridurre il rischio perché ritengono che non sia stato fatto abbastanza”. L’Italia “respinge questa ipotesi perché la riduzione del rischio è stata molta”: lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al termine dell’Ecofin.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/02/20/padoanstallo-sullunione-bancaria_2f955816-2820-471b-9d59-4065e8c68ebb.html

Le imprese pagano più dividendi: +7,7% nel mondo e +3,2% in Italia

Nuovo record per i dividendi distribuiti dalle aziende di tutto il mondo ai propri azionisti. Il monte cedole pagato nel 2017 ha toccato i 1.252 miliardi di dollari, in crescita del 7,7%rispetto all’anno precedente. I dividendi sottostanti, rettificati per i tassi di cambio, le cedole straordinarie e altri fattori, hanno registrato un incremento del 6,8% e ha coinvolto tutte le regioni del mondo, secondo i dati dell’indice Janus Henderson Global Dividend. Più lenta la crescita in Italia, dove il monte dividendi distribuito nel 2017 è di 12,9 miliardi di dollari, in aumento del 3,2%sull’anno precedente, ma ancora lontano dai 17,1 miliardi di dollari pagati nel 2011.

Gli Stati Uniti sono stati il fattore trainante della crescita dei dividendi globali negli ultimi anni. Dopo un 2016 a rilento, la crescita ha accelerato lo scorso anno, con un incremento del 5,9% in termini complessivi e 6,3% in termini rettificati, per dividendi record per 438,1 miliardi di dollari. Il 2017 è stato un anno record anche per la regione Asia Pacifico, con cedole in aumento del 18,8% a quota 139,9 miliardi di dollari. L’ Europa, secondo il rapporto, è rimasta indietro rispetto alle altre regioni, con una crescita del 2,7% e 227,4 miliardi di dollari di dividendi.

Secondo il rapporto, la robusta crescita degli utili in tutto il mondo nel 2018 continuerà a far aumentare i dividendi. Per l’anno in corso è prevista una crescita del 6,1%, con un incremento in ogni regione. A fronte dell’indebolimento del dollaro, Janus Henderson prevede una crescita complessiva del 7,7%, che porterebbe i dividendi globali totali a 1.348 miliardi di dollari nel 2018.

Fonte: ADNKronos  –  http://www.adnkronos.com/soldi/finanza/2018/02/19/imprese-pagano-piu-dividendi-nel-mondo-italia_LdE7rphqlTWatJTF1G0y2L.html

Cento miliardi in 5 anni da lotta evasione

La lotta all’evasione fiscale ha portato ottimi frutti negli ultimi 5 anni, consentendo di recuperare otre 100 miliardi di euro. In particolare il maggiore gettito dei tributi amministrativi dell’Agenzia delle Entrate ammonta a 81,3 miliardi, a cui bisogna aggiungere altri 20,5 miliardi incassati dall’Agenzia per conto di altri enti creditori, per un totale di 101,8 miliardi di euro. I dati relativi al periodo 2013-2017 sono diffusi dall’Agenzia delle entrate ed elaborati dall’Adnkronos.

Il recupero dei tributi amministrati è avvenuto attraverso diversi strumenti, messi in campo dall’Agenzia delle Entrate, come i versamenti diretti (cioè le somme versate con modello F24 a seguito degli atti emessi dall’Agenzia) che hanno portato nelle casse dell’erario 50,1 miliardi. Altri 24,6 miliardi sono stati riscossi attraverso i ruoli; mentre grazie alla voluntary discloruse, negli ultimi 2, anni sono stati recuperati 4,5 miliardi. Infine altri 2,1 miliardi sono il risultato dell’attività di promozione della compliance.

Passando all’esame dei singoli anni si osserva che dal 2013, quando gli incassi complessivi sono stati pari a 16,4 miliardi, si è registrato un constante incremento delle somme recuperate. Nel 2014 il gettito è salito a 17,6 miliardi (+7,3% rispetto all’anno precedente), mentre nel 2015 si è arrivati a 18,9 miliardi (+7,4%). Nel 2016 si è registrato un boom delle entrate, grazie a 23,1 miliardi incassati (+22,2%); un altro significativo passo in avanti è stato fatto lo scorso anno, grazie alla somma record di 25,8 miliardi (+11,7%).

In particolare le somme recuperate dall’evasione dei tributi amministrativi sono passate da 13,1 miliardi nel 2013 a 14,2 miliardi nell’anno successivo (+2,4%). Nel 2015 gli incassi hanno raggiunto quota 14,9 miliardi, registrano un incremento del 4,9%; mentre nel 2016 il gettito è arrivato a 19 miliardi (27,5%), fino ad arrivare a 20,1 miliardi dello scorso anno (+5,8%). Passando alla riscossione effettuata per conto degli altri enti creditori, risulta che il primo anno gli incassi ammontavano a 3,3 miliardi, che sono saliti a 3,4 miliardi l’anno successivo (+3%). Nel 2015 il gettito è stato pari a 4 miliardi (+17,6%); nel 2015 è arrivato a 4,1 miliardi nel 2016 (+2,5%) e, infine, nel 2017 l’incasso è stato di 5,7 miliardi con un incremento del 39%.

Fonte: ADNKronos  –  http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/02/18/cento-miliardi-anni-lotta-evasione_7wcnB13GF0J86FNGOujllN.html

Pil: Istat stima crescita 1,4% nel 2017

Nella media del 2017 il Pil è aumentato dell’1,4% rispetto all’anno prima. Lo rileva l’Istat nella prima stima sulla crescita in termini grezzi, basata su dati trimestrali. Bisognerà però aspettare il primo marzo per conoscere il dato di riferimento per la politica economica. Le previsioni del Governo indicano un +1,5%. Quanto al dato corretto per gli effetti di calendario segna un rialzo dell’1,5% (nel 2017 ci sono state due giornate lavorative in meno del 2016).

 Nel quarto trimestre del 2017 il Pil è aumentato dello 0,3% sul trimestre precedente e dell’1,6% su base annua. Lo rileva l’Istat diffondendo la stima flash sugli ultimi tre mesi dell’anno scorso. Il rialzo congiunturale segna un lieve rallentamento rispetto al terzo trimestre (+0,4%). Lo stesso vale per il valore tendenziale (era +1,7%). Si tratta di dati aggiustati per gli effetti di calendario e destagionalizzati

Il livello del Prodotto interno lordo (Pil) è ancora sotto i valori pre-crisi. Nonostante la ripresa in atto siamo ancora indietro del 5,7% raffrontando il quarto trimestre del 2017 al primo trimestre del 2008, quando si raggiunse il picco.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/02/14/pil-istat-stima-crescita-14-nel-2017_db7e7f27-3fc2-4790-8262-480e3937de63.html

Padoan: “Economia accelera”

“L’economia sta accelerando, si osservano fenomeni di ripresa strutturale e dunque un irrobustimento dei fondamentali”. Così il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “L’attività di investimento è benvenuta. Ora finalmente osserviamo un’inversione di tendenza degli investimenti privati e pubblici”, dice, anche “grazie alle misure di sostegno del governo”.

“Gli investimenti pubblici avranno una dimensione da qui al 2033 che toccherà gli 83 miliardi di euro. A mio avviso – aggiunge – potranno portare a una crescita potenziale del Paese a livelli sicuramente più elevati, sicuramente più alti di quelli sperimenti a inizi anni Duemila”.

Fonte: ADNKronos  –  http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/02/13/padoan-economia-accelera_dJGYusjNUl6Ol4EotjQBjN.html

In Italia boom negozi online, +8,4%

Amazon, ma non solo: anche l’e-commerce italiano continua a crescere. Nel 2017 le attività che si occupano di commercio via internet sono arrivate a sfiorare quota 18mila, con un aumento dell’8,4% rispetto all’anno precedente, cui si sommano quasi 10mila negozi tradizionali che hanno aperto una vetrina anche sul web. È quanto emerge da un’indagine condotta da Confesercenti sulla base dei dati camerali e dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano. La vitalità dei piccoli, tuttavia, non basta a sfondare in un mercato estremamente concentrato: i siti italiani minori del commercio online, infatti, raccolgono ancora meno del 5% del totale delle vendite via internet del nostro Paese.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/02/10/in-italia-boom-negozi-online-84_e9658d2e-f344-49d4-ac9c-050327fc5faf.html

Istat, accelera la produzione industriale +3% nel 2017

Nell’intero 2017 la produzione industriale cresce del 3% rispetto all’anno precedente nei dati corretti per gli effetti di calendario (+2,5% la crescita secondo i dati grezzi). Lo rileva l’Istat spiegando che la produzione accelera verso la fine dell’anno (a dicembre rispettivamente +4,9% il dato corretto per il calendario e -1,3% il dato grezzo rispetto a un anno prima).

La crescita della produzione industriale è quasi doppia rispetto a quella segnata nel 2016 (era +1,7% sul 2015). A dicembre sempre l’indice destagionalizzato ha segnato una crescita dell’1,6% rispetto a novembre e del 4,9% su base annua nei dati corretti per gli effetti di calendario (-1,3% nei dati grezzi). L’indice destagionalizzato mensile (99,3) è il più alto da agosto 2011 (quando era 102,6). A trainare la crescita tendenziale è l’aumento significativo dei beni strumentali (+9,1%), seguono i beni intermedi (+5,7%) e quelli di consumo (+5,5%).

A dicembre 2017, l’indice destagionalizzato della produzione industriale segna una crescita dell’1,6% rispetto a novembre e del 4,9% su base annua nei dati corretti per gli effetti di calendario (-1,3% nei dati grezzi). Lo rileva l’Istat segnalando che l’indice destagionalizzato mensile (99,3) è il più alto da agosto 2011 (quando era 102,6). A trainare la crescita tendenziale è l’aumento significativo dei beni strumentali (+9,1%), seguono i beni intermedi (+5,7%) e quelli di consumo (+5,5%).

Il comparto che registra la maggiore crescita tendenziale è quello della fabbricazione di macchinari e attrezzature che segna un aumento del 15,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva l’Istat segnalando che, nei dati corretti per l’effetto di calendario, la crescita del settore in tutto il 2017 è stata del 3,7% (non quindi molto più alta di quella della produzione industriale in generale che segna +3%), ma ad essere interessante è la “forte accelerazione” che ha caratterizzato la produzione di macchinari e utensili nel corso dell’anno. Se infatti il settore è partito abbastanza debole nel primo semestre del 2017, nel 3° trimestre è cresciuto del 5,8% e nel 4° del 7,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il fenomeno potrebbe essere collegato all’arrivo degli effetti dagli incentivi del piano Industria 4.0.

Calenda, ha ingranato marcia giusta – La crescita della produzione industriale nel 2017, “che è quasi raddoppiata rispetto a quella del 2016 ed è superiore alla Francia, insieme a quella dell’export che sfiora l’8%, sorpassando Francia e Germania, e quella presentata ieri degli ordinativi di beni 4.0 delle nostre imprese dell’11% dimostra che l’industria italiana ha finalmente ingranato la marcia giusta.  La strada – dice ancora il ministro – è ancora lunga per diffondere lavoro, reddito e benessere a tutto il paese”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/02/09/industria-istatnel-2017-produzione-3_827542e7-52a5-4fa0-b785-4ff3a023c9ac.html