Moscovici, evitare frizioni con Italia

“Dobbiamo evitare le frizioni politiche” e non parlare di cose che “non sono ancora sul tavolo”: lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici al termine dell’Eurogruppo rispondendo a una domanda sull’Italia. “Al momento dato lavoreremo insieme al Governo che sarà stato validato dal Parlamento”, ha aggiunto, ribadendo la “fiducia” nel fatto che l’Italia resterà un Paese “al cuore dell’Europa”.
Moscovici ha tuttavia aggiunto che “ci saranno punti su cui staremo attenti e uno specifico è il debito”, perché “abbiamo preoccupazioni tangibili, come mettere sotto controllo il debito che è alto”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/05/24/moscovici-evitare-frizioni-con-italia_5d072eeb-849d-457f-833b-e84fc0c2d9ce.html

Padoan, recuperato metà Pil perso da 2008

“L’azione di politica economica, del governo ha permesso all’Italia di uscire dalla crisi “recuperando circa la metà del prodotto perso a partire dal 2008, ricreando circa un milione di nuovi posti di lavoro, dando impulso a una ripresa degli investimenti privati di oltre il 10%, a una riduzione dei crediti deteriorati di circa il 30% in due anni”. E’ quanto si legge nel bilancio di fine mandato del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che scrive: “lascio al mio successore un documento concepito come uno strumento di lavoro per conoscere nel dettaglio gli obiettivi delle politiche perseguite in questi anni, il contesto in cui sono maturate, i vincoli nei quali sono state formulate e i risultati attesi”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/05/24/padoanrecuperato-meta-pil-perso-da-2008_22d0572f-02d9-4bc5-8eb7-d450967efbe0.html

Moscovici, rispettare tempi democrazia in Italia, ma sul debito torniamo nel 2019

L’analisi del debito per l’Italia “suggerisce che la regola del debito è rispettata” e che il Paese è “ampiamente in linea con il braccio preventivo del Patto di stabilità nel 2017”. Lo scrive la Commissione Ue nelle raccomandazioni all’Italia.  Intanto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis sottolinea: ‘l’apertura di una procedura” per il debito “non è necessaria oggi”, ma la Commissione ci ritornerà su ‘nella primavera del 2019, quindi non è la fine della storia’.

“Abbiamo deciso di non aprire una procedura per debito per l’Italia” conferma il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. “Il messaggio politico per l’Italia  – ha detto Dombrovskis – è chiaro: deve continuare a ridurre il debito pubblico che è il secondo più alto dopo la Grecia, ma dalla nostra valutazione vediamo un ampio rispetto del Patto nel 2017 e della regola del debito”. 

Moscovici, rispettare tempi democrazia in Italia – “L’esperienza che abbiamo, trattandosi dell’Italia come degli altri paesi, è che dobbiamo rispettare la legittimità e i tempi democratici, dobbiamo aspettare la fine” del processo di formazione del nuovo governo e quindi “la Commissione non può e non deve pronunciarsi su annunci ma deve basarsi sull’attività legislativa” del futuro esecutivo. Così il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici sulla situazione in Italia. “Mi auguro – ha aggiunto – che una cooperazione” con il futuro governo italiano che sia “basata sul dialogo, la comprensione e la reciprocità” perché “l’Italia è uno dei Paesi fondatori” dell’Ue “e al cuore dell’eurozona, ed è in questo quadro che deve iscriversi la sua traiettoria” futura.

Sfide Italia note, servono risposte credibili – “La situazione in Italia vede sfide ben note che aspettano risposta”, in particolare risolvere la questione del “debito è importante per l’avvenire dell’Italia e dei cittadini italiani, e questo necessita di risposte credibili” a cui “come amici e innamorati dell’Italia dobbiamo prestare attenzione” ha spiegato.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/05/23/ue-ok-conti-2017-italia-ha-rispettato-regola-debito_430b5b2e-2643-4313-b003-c161846da393.html

Istat, conferma stima Pil 2018 a 1,4%

L’Istat conferma per il 2018 una previsione di crescita del Prodotto interno lordo (Pil) dell’1,4% in termini reali. Lo rileva l’Istat nel report sulle prospettive dell’economia italiana, lasciando per il Pil inalterate le stime di novembre. “La domanda interna al netto delle scorte – spiega – fornirebbe un contributo positivo alla crescita”, mentre “l’apporto della domanda estera netta risulterebbe nullo e quello della variazione delle scorte marginalmente negativo”.
   
Sulla crescita dell’economia italiana, stimata all’1,4% nel 2018, restano “alcuni rischi al ribasso rappresentati da una più moderata evoluzione del commercio internazionale e da un incremento più accentuato del prezzo del petrolio”. L’Istat che, immaginando uno scenario in “rallentamento del commercio mondiale, pari a 0,5 punti percentuali associato ad un incremento del 10% del prezzo del Brent”, stima una minore crescita del Pil pari a “0,2 punti percentuali”, quindi all’1,2%.

La disoccupazione cala ma piano, 10,8% nel 2018 – “Le condizioni del mercato del lavoro registreranno un ulteriore miglioramento con un aumento dell’occupazione (+0,8% in termini di unità di lavoro) e una progressiva, ma lenta, diminuzione del tasso di disoccupazione (10,8%)”. Lo rileva l’Istat nelle ‘prospettive sull’economia italiana’ per il 2018. La quota di chi cerca lavoro, sottolinea l’Istituto, “rimarrà comunque significativamente superiore a quella dell’area euro”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/05/22/istatconferma-stima-pil-2018-a-14_a8ceb9cf-4f28-4572-9eef-90eace200e0c.html

Fitch boccia il contratto Lega-5S

Il contratto di coalizione fra i “due partiti più populisti ed euroscettici italiani aumenta i rischi per il profilo di credito sovrano” dell’Italia, “in particolare attraverso un allentamento fiscale e il potenziale danno alla fiducia”. E’ netto il giudizio dell’agenzia di rating Fitch in una nota sulla situazione politica italiana, ricordando come nell’aprile 2017 proprio “il rischio politico era stato un fattore chiave nel downgrade dell’Italia a ‘BBB’ “.

Pur ricordando come siano state ritirate da una bozza precedente alcune proposte che aprivano la porta alla “creazione di un meccanismo per l’uscita dalla moneta unica” sono rimaste nel contratto – si sottolinea – “misure che implicano un atteggiamento fiscale espansivo, accrescono l’incertezza sul settore bancario italiano e rendono più probabili scontri con le autorità della zona euro”.

Fitch evidenzia come “la piena attuazione degli impegni” – dal reddito di base universale alla ‘flat tax’ e alle modifiche all’età pensionabile – aumenterebbe significativamente il disavanzo delle amministrazioni pubbliche dal 2,3% del PIL l’anno scorso mentre “le proposte per un aumento delle entrate non compenserebbero questi impegni”: insomma, secondo l’agenzia di rating “il programma è incoerente con l’obiettivo dichiarato” di ridurre il debito pubblico.

Le posizioni dei due partiti populisti “aumentano il rischio sia di un ulteriore aumento del debito pubblico sia di una reazione destabilizzante da parte degli attori economici e dei mercati finanziari” aggiunge Fitch che sottolinea anche i possibili “danni alla capacità delle banche di sostenere la modesta ripresa economica dell’Italia”.

SPREAD SFONDA QUOTA 180 – Intanto non si ferma la corsa dello spread che ha superato anche la soglia del 180 punti: il differenziale fra Btp decennali e Bund – che aveva chiuso venerdì scorso a quota 165 – si attesta al momento a 182 punti, portando il rendimento del nostro titolo al 2,35%.

Le tensioni sul debito sovrano italiano si riverberano anche sui differenziali degli altri paesi mediterranei: ad esempio il differenziale dei Bonos spagnoli è salito di quasi 8 punti su venerdì, toccando quota 96 con un rendimento dell’1,50%. Quanto ai decennali portoghesi, lo spread è salito in una seduta di 15 punti a 145 punti, con un rendimento del 2%.

Fonte: ADNKronos  –  http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/05/21/fitch-boccia-contratto-lega_I0ConN0SeUlHYXHQcQGDgL.html

Dombrovskis, nuovo Governo rispetti conti

“Non commentiamo sulle politiche dei partiti o processi di formazione dei governi, ma quello che enfatizziamo in ogni caso è che è importante attenersi alla disciplina di bilancio, e specialmente per l’Italia continuare a ridurre il deficit e il debito perché fattori di rischio”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis al Parlamento Ue, rispondendo agli eurodeputati. “Stiamo discutendo con le autorità italiane la traiettoria dei conti e in realtà questo è un messaggio anche per il nuovo Governo: è importante restare nei binari”, ha concluso.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/05/17/dombrovskisnuovo-governo-rispetti-conti_82401819-4eff-48a6-800c-94fd739a2fcd.html

Vaticano: no a finanza speculativa

“Non è legittimo, dal punto di vista etico, esporre a indebito rischio il credito derivante dalla società civile utilizzandolo per scopi prevalentemente speculativi”. Così il documento vaticano sul discernimento etico in finanza presentato oggi. “Un fenomeno inaccettabile sotto il profilo etico, non è il semplice guadagno ma l’avvalersi di un’asimmetria a proprio vantaggio per generare notevoli profitti a danno di altri; è lucrare sfruttando la propria posizione dominante con ingiusto svantaggio altrui o arricchirsi generando nocumento o turbative al benessere collettivo”. Quando si introducono e diffondono strumenti economico-finanziari “non affidabili”, che creano anche “criticità e rischi sistemici”, si può parlare di una “intossicazione” di quell’organismo, prosegue il documento del Vaticano. “Si comprende l’esigenza, oggi sempre più avvertita, di introdurre una certificazione da parte dell’autorità pubblica nei confronti di tutti i prodotti che provengono dall’innovazione finanziaria.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/05/17/vaticano-no-a-finanza-speculativa_45ee79ed-8323-4105-bd27-c86e2fe7489e.html

Katainen, Italia rispetterà impegni

“Ho tutte le ragioni per credere che l’Italia continuerà a rispettare i suoi impegni”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Jyrki Katainen rispondendo a una domanda sull’Italia. “Aspettiamo di lavorare con un Governo stabile, qualunque esso sia”, ha aggiunto.
Katainen ha anche detto rispondendo a una domanda sui piani per i conti pubblici del possibile nuovo Governo Lega-5 stelle: “Le regole del Patto di stabilità si applicano a tutti gli stati membri e non ho segnali che la Commissione concederà eccezioni a chiunque”. “Non è solo una cosa che sta a noi, alla fine le decisioni sul Patto le prende il Consiglio e non vedo segnali che in Paesi vogliano cambiare le regole o fare eccezioni per qualcuno”, ha aggiunto.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/05/15/katainen-italia-rispettera-impegni_8ef99589-0f27-4bac-862e-71f59cf00adc.html