Draghi, i governi creino le riserve di bilancio per le crisi

“C’è un ruolo per la divisione dei rischi” nell’Eurozona, che ha bisogno “di uno strumento di bilancio aggiuntivo per svolgere una funzione di stabilizzazione”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, a Berlino, fissando due condizioni: questo strumento “dovrà essere considerevole” nelle sue dimensioni e “progettato in modo da contenere l’azzardo morale”.

I governi devono rendere le politiche di bilancio più efficaci, costituendo dei “cuscinetti” da utilizzare in funzione anticiclica, riducendo i deficit ora per poter spendere di più quando l’economia entrerà in una fase negativa. Il presidente della Bce ha spiegato che a tal fine “dobbiamo restituire fiducia nelle nostre regole di bilancio, rendendole più anticicliche e stringenti”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/09/19/draghi-a-berlino-il-futuro-della-politica-economica-ue_4daa38f2-57fa-4388-9de9-bf98a95e16df.html

Abi, a luglio calo sofferenze a 40mld

Nuovo calo delle sofferenze bancarie nette a luglio, che si dimezzano dal picco toccato nella crisi a fine 2015. Secondo il rapporto Abi sono scese a 40,1 miliardi di euro, in riduzione di oltre 2,6 miliardi rispetto ai 42,8 miliardi del mese precedente. L’Abi nota come rispetto al livello massimo raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 48,7 miliardi (-54,8%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 2,32% a luglio 2018 (era 4,89% a fine 2016).

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/09/18/abi-a-luglio-calo-sofferenze-a-40mld_4133ae28-7026-4e56-b38c-e6755e671d00.html

Industria, in calo fatturato e ordini

Dopo aver raggiunto a maggio il livello massimo da inizio anno, l’indice del fatturato dell’industria registra due flessioni mensili consecutive a giugno-luglio. Lo comunica l’Istat, stimando a luglio un calo del fatturato dell’1% rispetto a giugno e confermando una tendenza negativa già registrata nel mese precedente (-0,3%).
Nella media degli ultimi 3 mesi, l’indice cresce dell’1,4% sui tre mesi precedenti. Su base mensile, calano anche gli ordini (-2,3%), seguendo la flessione del mese precedente (-1,5%).

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/09/18/industria-in-calo-fatturato-e-ordini_93af5548-817c-4972-85c4-25919e822e29.html

Moody’s conferma rating Ue ad AAA

Moody’s ha confermato il rating a lungo termine sull’Unione europea ad Aaa, con outlook stabile.
La decisione, si legge in una nota dell’agenzia, rispecchia in primo luogo “il forte sostegno dei Paesi membri, che riflette la notevole capacità di credito degli Stati più quotati e il loro impegno a garantire la continuità delle finanze dell’Ue”. In secondo luogo “la gestione conservatrice del bilancio dell’Unione e molteplici livelli di protezione del servizio del debito, compreso il potenziale ricorso al sostegno aggiuntivo dei membri in modo tempestivo se e quando necessario”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/09/15/moodys-conferma-rating-ue-ad-aaa_d600c9d5-d91b-462f-97fa-468bdfd9afa5.html

Bankitalia: a luglio torna a salire debito, a 2341 mld

Torna a salire, a luglio, il debito pubblico. Per la Banca d’Italia è aumentato di 18,4 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2341,7 miliardi e toccando un nuovo record. L’aumento, spiega Via Nazionale, è dovuto all’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (31,6 miliardi, a 80 miliardi), che ha compensato l’avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche (15,1 miliardi); scarti e premi all’emissione e rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione tassi cambio (totale 1,9 miliardi).

A luglio – spiega inoltre Bankitalia – le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 49,4 miliardi, in aumento del 4,8 per cento rispetto allo stesso mese del 2017. Per l’istituto nei primi sette mesi del 2018 le entrate tributarie sono state pari a 236,5 miliardi, in aumento dell’1,4 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; al netto di alcune disomogeneità contabili si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/09/14/bankitalia-a-luglio-torna-a-salire-debito-a-2341-mld_07a309b8-22de-4d23-a4bd-8923e9bfa8d5.html

Giù la produzione industriale, record di occupati

“Brusca discesa” a luglio per la produzione industriale, che mostra una diminuzione anche su base trimestrale. La variazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario diviene negativa per la prima volta da giugno 2016. A rilevarlo è l’Istat, che riferisce anche di un tasso di occupazione a livelli record, mai così alto dal 2015.

A luglio 2018, spiega l’istituto di statistica, si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1,8% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio il livello della produzione registra una flessione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato mensile mostra diminuzioni congiunturali in tutti i comparti: variazioni negative segnano i beni strumentali (-2,2%), i beni di consumo (-1,7%) e i beni intermedi (-1,2%); in misura più contenuta diminuisce l’energia (-0,8%). Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2018 l’indice è diminuito in termini tendenziali dell’1,3% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di luglio 2017). Nella media dei primi sette mesi la produzione è cresciuta del 2,0% su base annua. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a luglio 2018 una lieve crescita tendenziale solamente per il raggruppamento dei beni strumentali (+0,7%); variazioni negative si registrano, invece, per i beni intermedi (-2,2%), i beni di consumo (-1,9%) e l’energia (-1,4%).

“L’indice destagionalizzato conferma una elevata variabilità mensile nel corso del 2018, con un orientamento alla diminuzione. In termini tendenziali, la variazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario diviene negativa per la prima volta da giugno 2016. Solo per i beni strumentali si registra una certa tenuta dei livelli produttivi: è inoltre l’unico raggruppamento di industrie a mantenere una moderata crescita tendenziale a luglio”, si legge nel commento dell’Istat.

I settori di attività economica che registrano la maggiore crescita tendenziale sono l’attività estrattiva (+2,8%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,8%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+1,3%). Le maggiori flessioni si registrano invece nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-6,4%), nella industria del legno, della carta e stampa (-5,8%), nella metallurgia e prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (-2,8%) e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-2,8%).

OCCUPAZIONE RECORD – Gli occupati in Italia raggiungono quota 23,3 milioni nel secondo trimestre di quest’anno, raggiungendo i livelli massimi dal secondo trimestre 2015. E’ quanto emerge dalle serie storiche dell’Istat, allegate alle statistiche flash sul mercato del lavoro, che partono appunto dal secondo trimestre del 2015. Le forze lavoro hanno raggiunto quota 26,1 milioni, anche questo è il dato più alto dal 2015; mentre le persone in cerca di occupazione scendono a quota 2,8 milioni toccando i livelli minimi dal 2015.

Fonte: ADNKronos  –  http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/09/12/giu-produzione-industriale-primo-calo-dal_61uxCeE6ieOllVelfIoryL.html?refresh_ce

Commercio: in calo vendite a luglio, vola l’online

A luglio 2018 le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,1% in valore rispetto a giugno (-0,2% in volume) mentre si riducono dello 0,6% rispetto a luglio 2017 (-1,8% in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che la lieve riduzione mensile “è dovuta al calo delle vendite dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% in valore e -0,4% in volume), mentre sono in leggera crescita quelle di beni alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume)”. Su base annua Le vendite di beni non alimentari registrano un calo dell’1% in valore e dell’1,5% in volume. (ANSA).

Mentre il commercio tradizionale arranca cresce in modo sostenuto quello elettronico. Per le vendite on line – si legge nel comunicato Istat – a luglio 2018 si registra un +13,6% su luglio 2017 mentre il commercio tradizionale segna un -0,6% complessivo delle vendite in valore e un -1,8% in volume. “A livello tendenziale il valore delle vendite al dettaglio registra un lieve calo per la grande distribuzione (-0,1%) e una diminuzione più consistente per le imprese operanti su piccole superfici ( 1,5%). In sostenuta crescita, invece, il commercio elettronico (+13,6%)”. 

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2018/09/07/commercio-in-calo-vendite-a-luglio_d2ed1e0e-d9ce-493c-8d24-7332a81427c4.html

Conte, manovra nel segno di crescita e stabilità

A Palazzo Chigi vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i suoi due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Tra i temi al centro della riunione, le priorità della manovra economica. Presenti anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, quello dell’Economia, Giovanni Tria, e quello degli Affari Europei, Paolo Savona.

Conte, manovra nel segno di crescita e stabilità – “Nell’incontro di questa mattina abbiamo continuato a lavorare alla manovra economica e ci aggiorneremo anche domani. Stiamo approfondendo tutti i dettagli per varare un piano finanziario che tenga i conti in ordine e che consenta al Paese di perseguire un pieno rilancio sul piano economico-sociale: la nostra sarà una manovra nel segno della crescita nella stabilità”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una dichiarazione.

“Stiamo lavorando alle riforme strutturali a favore della competitività del sistema-paese che saranno parte qualificante del Piano nazionale Riforme e, quindi, parte integrante della manovra economica”, afferma il premier in una nota diffusa al termine del vertice.

Di Maio, manovra rassicurerà mercati e famiglia – “La prossima manovra manterrà i conti in ordine ma sarà coraggiosa: rassicurerà i mercati, ma anche le famiglie che hanno bisogno, i cui figli non trovano lavoro”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, al termine del vertice di maggioranza sui conti pubblici.

“Non c’è contrapposizione con il ministro Tria, c’è lavoro di squadra”, Così il vicepremier Luigi Di Maio risponde ai cronisti che gli chiedono se la manovra manterrà il tetto del 2%. “Faremo una manovra che ridarà il sorriso agli italiani e che manterrà i conti in ordine”.

Salvini: “Vogliamo rispettare gli impegni presi con gli italiani restando nei vincoli imposti dagli altri. Se per mettere in sicurezza l’Italia dovessimo spendere un miliardo in più, lo spenderemmo. Cercheremo di fare tutto, rispettando quello che ci è chiesto da altri, sebbene non sia rispettato da altri paesi”, ha detto in mattinata il ministro dell’ Interno, Salvini, a Radio Anch’io.

Il reddito di cittadinanza sarà nella manovra, spiega il vicepremier, il quale fa anche sapere – in merito alla sentenza attesa sui fondi del partito – che il nome della Lega non sarà cambiato. Quanto al daspo ai corrotti, Salvini mette però in guardia da processi sommari, pur sottolineando che la lotta alla corruzione e alle mafie è una priorità. Intervistato dal Sole24Ore, il vicepremier ribadisce che l’Italia intende presentarsi ai mercati e all’Europa con una legge di bilancio seria e nel rispetto di tutti i vincoli Ue.

Sulle pensioni, ‘quota 100 da subito per tutti, non solo per equità ma per creare lavoro’. Si lavora all’ipotesi del taglio del cuneo, così come sulla necessità di scongiurare l’aumento dell’Iva. ‘Il lavoro non si crea per legge, ma aiutando chi lo produce’, dice Salvini. E via libera al Tap, perché ‘i benefici sono superiori ai costi’.

Sul daspo a vita per corrotti, previsto dal ddl anticorruzione, “stiamo leggendo e rileggendo il testo: la lotta senza quartiere alla corruzione è una priorità, come quella alle mafie, e contro le mafie nel pacchetto sicurezza a cui sto lavorando ci sarà una stretta. Ma bisogna stare attenti a garantire che fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, processi sommari non sono da paese civile. Ma chi corrompe deve pagare”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Radio Anch’io.

Boccia, aperture di Salvini fanno ben sperare – “Le dichiarazioni di apertura di Salvini fanno ben sperare al nostro mondo. Oggi mi ha cambiato l’agenda”. L’ha detto il leader degli industriali, Vincenzo Boccia, arrivando all’Assemblea generale di Confindustria a Bologna. “Mi sembra che le dichiarazioni del vicepremier Salvini vadano verso una dimensione di grande responsabilità”, ha detto.

Di Maio, tratteremo con Ue investimenti in deficit – “Stiamo decidendo come spendere i soldi che abbiamo e quanto utilizzare di investimenti in deficit per soddisfare quello che abbiamo garantito nel nostro Contratto di governo” Così il vice premier Luigi di Maio intervistato da Radio Radicale che sul tetto del deficit al 3% dice:”Vedremo in base alle esigenze”. “Taglieremo tutto quello che non serve nei ministeri e nella spesa improduttiva – ha aggiunto – Poi tutto quello che ci serve in più dovrà essere oggetto contrattazione con Ue. Inizia una fase in cui l’Italia a quei tavoli chiede di raggiungere degli obiettivi”.

La “flat tax” è “argomento da Contratto di governo” ma “deve aiutare i più deboli e se favorisce i ricchi non va bene”. Così il vice premier Luigi Di Maio a Radio Radicale sulla prossima manovra. Per M5s – ha spiegato – “non si può prescindere da reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero e anche sulla realizzazione di infrastrutture, penso al sud dove sono quasi inesistenti”. Sulle pensioni, poi, “quota 100 e in alternativa quota 41 (anni di contributi) è una delle nostre priorità perchè crea nuovo lavoro mandando persone in pensione”.

Per l’Ilva “queste sono ore delicatissime”. E’ quanto afferma il vice premier Luigi Di Maio intervistato da Radio Radicale che si dice ottimista sul tavolo che si riunisce al ministero dello Sviluppo, “un tavolo che può dare buono risultati. Io credo che ci siano i presupposti” Di Maio ha ribadito che la gara presenta profili di illegittimità ma che può essere annullata solo se viene a mancare l’interesse pubblico, ”una supercazzola”: così “se il tavolo raggiunge risultati su ambiente e lavoro, la gara non può essere revocata per legge”.

Fonte: ANSA  –  http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/09/04/salvini-al-lavoro-sullo-smantellamento-della-legge-fornero-e-per-flat-tax_6c17d6df-e2fc-40f3-a748-c64bcd43813e.html