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Lagarde: la politica monetaria sia agile e flessibile

Impegno a rispettare il mandato della Banca centrale europea sulla stabilità del Trattato Ue. Agilità nella risposta alle nuove sfide economiche, che implica la prosecuzione della linea seguita finora sulle misure non convenzionali di politica monetaria. Inclusività nella zona euro, che deve fondarsi sulla cooperazione tra chi ne fa parte.

Questi i tre punti elencati dalla presidente nominata della Bce, Christine Lagarde, nella sua introduzione al confronto con gli europarlamentari della commissione problemi economici e monetari che questo pomeriggio si esprimerà con un voto. Il parere dell’Europarlamento, che poi dovrà pronunciarsi di nuovo in seduta plenaria, è consultivo.

Per Christine Lagarde la politica monetaria della Banca centrale europea “deve e dovrà essere agile nel rispondere alle sfide di un mondo in cambiamento e al contempo rispettare il proprio mandato”. In questo senso ha lodato la flessibilità e l’inventiva della politica monetaria dell’Istituto centrale negli scorsi anni che, utilizzando strumenti non convenzionali, è riuscita a sostenere l’economia dell’Eurozona e a portare alla creazione di milioni di posti di lavoro.

E si è detta “d’accordo con la valutazione del board direttivo della Bce, ovvero che è necessario un ampio grado di accomodamento monetario per raggiungere il target” della stabilità dei prezzi. Tuttavia, ha avvertito Lagarde, “è necessario riflettere e prestare attenzione agli effetti collaterali delle misure non convenzionali che sono state messe in campo”.

In futuro l’ex numero uno del Fondo monetario internazionale crede che Francoforte “dovrà riflettere per comprendere meglio la natura dell’inflazione”, il proprio mandato e “l’adeguatezza degli strumenti attualmente a sua disposizione”. Quanto alla “politica fiscale deve aiutare a stabilizzare l’economia”, in caso di shock esterni, “ed evitare che ci si affidi troppo alla politica monetaria” per sostenere la crescita. La speranza è di non dover mai dire “whatever it takes” come fatto dal presidente, Mario Draghi, all’apice della crisi dell’Eurozona “perché sarebbe la prova di un fallimento di altre aree della politica europea”, ha detto Lagarde.

Al contempo serve una semplificazione delle regole di bilancio dell’Eurozona, oltre a un bilancio comune dell’area, e nel lungo termine bisognerebbe “valutare uno strumento simile ai Treasury Bond americani” come strumento di stabilizzazione dell’economia, “che non abbiamo al momento nell’Eurozona”. Questo strumento è stato più volte ipotizzato negli scorsi anni, sotto l’etichetta di Eurobond, ma ha incontrato forti resistenze politiche da parte dei Paesi core dell’area euro.

E anche se il sistema bancario dell’Eurozona è diventato più solido negli ultimi anni, ha osservato, “affronta diverse sfide, tra cui una bassa redditività, un livello di Npl” ancora non ottimale, oltre “alla crescente concorrenza dei canali di finanziamento non bancario”. Lagarde ha poi detto che una delle caratteristiche principali della leadership è non solo definire obiettivi ma “ascoltare”, anche “tutte le voci, gli esperti come la società civile”. Questo vale anche per una Banca centrale.

Quanto ai mercati, la Bce “non deve esserne guidata, tuttavia deve ascoltarli”. Infine, per quanto riguarda l’inclusività che deve perseguire la Bce, ha fatto riferimento alla necessità di cooperazione nell’Eurozona (un aspetto che riguarda i governi) e a livello globale: una Banca centrale come quella europea può e deve avere una funzione di stabilizzazione a livello internazionale.

Il rendimento del Bund decennale è salito a -0,64% dopo che Christine Lagarde ha indicato la necessità di una maggior spesa pubblica per sostenere e stabilizzare l’economia, con la politica fiscale che deve aiutare a stabilizzare l’economia in caso di shock esterni. “Ciò ha spinto al rialzo i rendimenti del bond”, ha commentato un operatore all’agenzia MF-Dow Jones. Durante l’audizione al Parlamento Europeo, la candidata alla guida della Bce ha anche osservato che nell’Eurozona lo “spazio di bilancio non è molto ma esiste, e molti paesi hanno un deficit a zero o sotto lo 0,5% del pil”.

Fonte: Milano Finanza  –  https://www.milanofinanza.it/news/lagarde-la-politica-monetaria-sia-agile-e-flessibile-201909041138435423