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Def, 5,1 miliardi dalla lotta all’evasione

La manovra allo studio del governo italiano per il 2018 parte da 19,6 miliardi. Oltre agli spazi di manovra sul deficit (1,6% nel 2018), le coperture ammontano a 8,6 miliardi di cui 3,5 miliardi sono tagli di spesa, 5,1 miliardi entrate aggiuntive dovrebbero arrivare da misure allo studio di lotta all’evasione. E’ quanto si evince da documento integrativo della Nota di aggiornamento al Def inviato alle Camere dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in vista dell’audizione sul Def stesso.

La sterilizzazione delle clausole di salvaguardia vale 15,7 miliardi l’anno prossimo e sarà coperta, in parte, con il margine di 10 miliardi (0,6% del Pil) di maggior deficit autorizzato da Bruxelles.

Gli impieghi indicati al momento nella tabella sono stimati in oltre 3,8 miliardi: 2,6 miliardi per le politiche invariate, tra cui rientrano quelle da destinare al rinnovo contrattuale del pubblico impiego, 600 milioni per la coesione sociale, che comprendono fra le altre misure, maggiori risorse per il reddito di inclusion”, 338 milioni per la competitività e 300 milioni per lo sviluppo.

Tra le politiche per la competitività e l’innovazione rientrano gli interventi sul costo del lavoro volti a incentivare le assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori giovani: i 338 milioni per il 2018 salgono a 2,1 miliardi nel 2019 e a quasi 4 miliardi nel 2020.

Entro il 20 ottobre il Governo presenterà in Parlamento il disegno di legge di bilancio. Mentre entro il 15 ottobre l’Italia deve trasmettere alla Commissione Europea e all’Eurogruppo il documento programmatico di bilancio per il 2018.

“Sebbene il ritardo si sia attenuato negli ultimi due anni, il ritmo crescita dell’Italia è inferiore a quello dei principali partner europei”, ha detto Padoan, nel corso dell’audizione in Senato sul Def sottolineando come i risultati raggiunti fino a oggi “incoraggiano a proseguire sul percorso intrapreso”.

In gni caso, “la ripresa dell’economia italiana sta guadagnando robustezza in un quadro positivo per le prospettive di crescita. Vi sono le condizioni per il rafforzamento della crescita già a partire dal terzo trimestre”, ha spiegato Padoan.

Il ministro ha poi aggiunto che il sistema bancario “nel suo insieme resta sano” e ha spiegato che grazie alle misure messe in campo dal Governo il sistema bancario “guadagnerà solidità ed efficienza”. Gli Npl, ha aggiunto il ministro, sono un problema “gestibile”.

Sul fronte del lavoro, Padoan ha poi sottolineato che “dobbiamo fare di più. Non c’è spazio per il compiacimento, c’è ancora tanto da fare”. La prossima legge di bilancio conterrà, a questo proposito, “misure selettive di impulso alla crescita, agli investimenti pubblici e privati, di promozione sociale e per i giovani”.

“L’insieme degli interventi produce un impatto netto positivo per la crescita: si stima incremento del tasso di crescita del Pil di 0,3 punti percentuali nel 2018-2019”, ha spiegato Padoan, “lo sforzo per il miglioramento dell’Italia in questi anni di crisi è tra i più significativi dei paesi dell’area euro”.

Fonte: Milano Finanza  –  https://www.milanofinanza.it/news/def-5-1-miliardi-dalla-lotta-all-evasione-201710031224102951